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AMIAMOCI DA RESTITUIRCI IL FIATO

Può una festa “comandata” reimpostare il nostro pensiero e indirizzare le nostre scelte? Quanto pesa il romanticismo? Sì lo so, non si inizia mai un articolo con delle domande: chi legge vuole delle risposte, ma le soluzioni non sono mai state il mio forte e osservare il mondo di certo non aiuta.


San Valentino è alle porte e mi verrebbe da dire, banalmente, che quelle porte dobbiamo assolutamente chiuderle. Sbarriamole con qualsiasi cosa, utilizziamo tutte le nostre risorse e tutta la nostra forza ma non apriamo! Non cediamo al ricatto emotivo di chi vuole farci credere che un cuore pieno di paillettes sia la soluzione al dolore. Ci hanno rimpinzati di slogan, frasi ad effetto e sconti! Sì, sconti. Può l’amore essere messo in saldo? Il sentimento più prezioso, potente e letale del mondo viene messo in svendita tutti gli anni e noi siamo, al contempo, vittime e carnefici di questo enorme processo. Ci hanno insegnato che “l’amore vince su tutto” ma hanno dimenticato di dirci che l’amore può uccidere; eppure Eros e Thanatos si tengono per mano da sempre. Millenni di letteratura ci suggeriscono che l’amore trascina gli uomini controllando le loro scelte: impossibile resistere. Una sola giornata non può, e non deve, confonderci perché la confusione genera insicurezza, e l’insicurezza crea un legame indissolubile con la menzogna e la manipolazione.

L’amore è una matrioska, il principe azzurro non esiste e, a dirla tutta, non esistono nemmeno le principesse. Sganciamoci dalle rose rosse, dai lucchetti sui ponti, dal menù fisso al ristorante con tanto di torta degli innamorati e dalle promesse sempre uguali e sempre infrante. Agganciamoci all’idea che l’amore non prevede dominazione: pensiamolo come un gioco alla pari in cui ogni tanto i giocatori si stancano di giocare e mollano tutto. Perché l’amore è anche questo: noia, insoddisfazione, divergenza e scontro. Il romanticismo come rimedio agli insulti e alle false speranze è l’antipasto della morte. È la portata che mangiamo senza saziarci mai.
Alziamoci da quel tavolo, smettiamo di bere da quel bicchiere e convinciamoci che nessuno può toglierci il fiato: chi ci ama davvero il fiato ce lo restituisce.


– LA SCONOSCIUTA

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