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Profeti provvisori e balene giganti.

Werckmeister harmóniák – Béla Tarr , 2000.

Béla Tarr negli ultimi anni è diventato molto famoso tra i sedicenti hipster sedicenni ed è proprio per questo motivo che ora dovrei inserire la noiosa ed antipatica frase: “io già lo conoscevo per dio!” effettivamente è così. Ricordo un bellissimo capodanno in solitaria piazzato davanti a Fuori Orario con le sue 7 ore di Sátántangó – non avevo una grandissima vita sociale – amore a prima vista.

Le Armonie di Werckmeister, come il sopracitato Sátántangó, è tratto dal libro “Melancolia della resistenza dello scrittore ungherese László Krasznahorkai.

Trama: Jànos è un giovane ungherese, mangia con avidità come tutti i personaggi di Tarr si copre quando fa freddo e crede che un dio possa salvarlo. Vive tra abitanti austeri e violenti. Tutti in attesa di Godot.

Come è giusto che sia Godot non arriva ma, al suo posto, troviamo una carovana di “Freaks”: il Principe un profeta violento che aizzerà gli abitanti contro loro stessi – ed una balena in decomposizione.

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Jànos osserva la violenza figlia delle orazioni del Principe e di un malcontento già presente prima dell’arrivo dei “freaks”.

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Jànos davanti alla violenza ingiustificata perde ogni ragione ed ogni credo.

Werckmeister harmóniák è film ben lontano dalla rivoluzione compiuta da Matrix l’anno precedente, poiché è in grado di rendere visibile l’invisibile, ovvero: le parole. Tarr è uno dei più grandi registi viventi perché trasforma le parole – in questo caso quelle di Krasznahorkai – in immagini. Il piano sequenza gioca un ruolo fondamentale in questo processo di conversione: garantisce una continuità in grado di riassumere pagine scritte senza trascurare l’aspetto realistico. Tutto ciò che vediamo è reale. [questo non ve lo sta scrivendo uno stupido – splendido – ventisettenne ma sono le parole di Jacques Ranciere]

Tarr è uno dei pochi registi in grado di riprodurre i movimenti dell’universo all’interno di un bar sperduto nelle pianure ungheresi.

Buona visione.

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Piccolo estratto [scena bar, se non ci date uno sguardo siete dei cretini] :

https://www.youtube.com/watch?v=t40jPUgGlCQ&t=146s

Film:

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-50bd29bc-09b1-4784-8899-9382f897fc39.html

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